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MARIA GAIOTTI
1939 - 2003
Ricordo di Guido Mauri
Nel 1945 dopo anni di attesa le unità Scout, chiuse il 9 aprile 1928 dal governo fascista, si
riaprirono con gioia. Così ripresero le attività, nell’ASCI, i Branchi dei Lupetti, i Reparti degli
Esploratori e i Clan dei Rover e nell'AGI i gruppi delle Coccinelle, delle Guide e delle Scolte
che in clandestinità a Roma nel 1944 avevano fatto le prime Promesse.
In poco tempo si svilupparono nuove
unità e lo Scautismo italiano ebbe
nuova vita.
Purtroppo verso la fine degli anni '50,
alcuni gruppi si impoverirono o
addirittura si chiusero a causa della
mancanza di Capi.
Nel 1958 anche a Monza si ebbe una
crisi, in particolare il Branco dell'ASCI
non aveva Capi disponibili per
ricoprire il ruolo di Akela. Il Capo
Da sinistra: Carlo Giovenzana, Maria Gaiotti, Sandro Poli gruppo del Monza 1° domandò aiuto
all'AGI che dopo aver chiesto alle Scolte la propria disponibilità decise di accettare la
collaborazione con l'ASCI e Maria Gaiotti assunse, in via ufficiosa, l’incarico di Akela. Era il
1958.
Il Branco con Maria si riattivò e venne aiutata da due giovani Rover: Sandro Poli, che diviene
Bagheera, e Carlo Giovenzana, che prende il nome di Kaa.
Il numero dei Lupetti crebbe e il Branco si trasferì nella nuova sede in Villa Reale, sede che ne
favoriva le attività per gli ampi spazi che il Parco rendeva disponibili. Il Branco partecipava
anche alle iniziative provinciali e regionali come il Campo San Giorgio.
Un giovane prete, don Carlo Galli, da poco arrivato al Collegio San Giuseppe, accettò
l’incarico di Baloo, così il Branco Monza 1° aveva ora completato i quadri ed è rafforzato.
Giovanni Cucchiani, commissario ASCI di Zona, viene a conoscenza che la crisi come quella
superata dal Branco Monza 1°, oltre che in Italia, coinvolgeva anche altri paesi europei.
In particolare Cucchiani ebbe modo di vedere che i Branchi in Francia e Belgio avevano
frequentemente per Capo le Cheftaines che spesso erano Scolte che avevano accettato di
operare nella associazione Scout maschile. Maria, a Monza, aveva percorso la stessa strada.
Cucchiani verificava che già nel 1958 le associazioni Scout in Francia e in altri paesi europei
erano divenute miste, frutto di una nuova visione educativa.
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