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GIULIA PIAZZA
Monza
Ricordo di Giorgio Pagnoni
durante il dibattito seguito alle Testimonianze
La mia prima, adorata, Akela, fu Giulia Piazza, con a fianco Raska, Rosina Borganti, diciamo
la vice, fedele e onnipresente (non so bene chi fosse Raska, nel Libro della giungla, dovrò
andarmelo a riguardare).
Avevo 6 anni, forse iscritto ed accettato con un
anno di anticipo, rispetto alla regola,
probabilmente perché fummo ammessi, in
coppia, mia cugina Margherita ed io
(impensabile e scandaloso, una bambina nei
Lupetti! Ma eravamo una coppia inscindibile,
sempre insieme, lei era un maschiaccio ed era
lei il capo, aveva un anno in più).
Ci trovavamo per le attività, quasi sempre, ai
"Boschetti", davanti al Re di Sasso: allora era un
enorme prato, senza alberi, fino alla statua di
Garibaldi. Si poteva giocare a “bandiera” e a
Passaggio al Reparto dei Lupi anziani, Akela “scalpo”, ma si potevano fare anche “grandi
Rosina Borganti, 1958 o 1959 giochi”, dividendo le Sestiglie in angoli ben
distanti l'uno dall'altro, così che ognuna avesse una Tana in cui organizzare le proprie tattiche
di battaglia.
La sede, in quel momento, era in fondo a
via Boccaccio, appena prima del ponte sul
Lambro: una porticina, sulla destra (ora
non c'è più, è stata murata), dava accesso
ad uno stanzone che, in realtà faceva parte
delle antiche stalle (o delle serre?) di Villa
Pennati. Nei quattro angoli, ogni Sestiglia
custodiva gelosamente i propri averi,
intoccabili alle altre. Su un muro, al centro,
avevamo dipinto (il primo Murale della
storia? era il 1956) un grande Lupo, che
rappresentava Akela, credo di avere
ancora una foto.
Angolo della Sestiglia di Giorgio Pagnoni, sede in via
Ma il ricordo più vivido riguarda il Campo
Boccaccio (sul retro delle serre di Villa Pennati)
estivo di Macugnaga, con Giulia Piazza,
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