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GIORDANA MARIA VALLI
Monza
1. SIAMO DELLO STESSO SANGUE, FRATELLINO, IO E TE
Al seminario dedicato alla storia e al servizio delle Cheftaines nel nostro territorio, vorrei
contribuire parlandovi di quanto ho vissuto nel gruppo del Monza 1. Provengo dalla realtà
parrocchiale, impegnata nella catechesi e sono
arrivata allo scautismo senza aver vissuto alcuna
esperienza in un Cerchio, in un Reparto o in un
Fuoco. La qualità di questo vissuto non
Scautistico, come ho avuto modo di ripensare,
mi ha favorito. Sono molto lieta di aver potuto
condividere la preparazione di questo intervento
con Mariella Muschiato (AGI di Monza) e Laura
Ferrari (AGI e poi Cheftaine).
Devo poi ricordare un aspetto assolutamente
non secondario: sin dall’inizio noi Cheftaines di
Monza siamo state chiamate a essere parte di un
progetto formativo. Anche nel mio caso non mi è
stato chiesto semplicemente di entrare in
un'associazione, mi chiedevano invece di
collaborare col servizio al percorso educativo dei
più piccoli.
Frequentavo la palestra di Carlo e Paolo
Giorgio Rossi, il Lupetto che ha appena
pronunciato la Promessa, ha ritrovato la foto e, Giovenzana, due Scout “storici” del Monza 1,
emozionato dal ricordo, l’ha messa a dove praticavo lo judo e Paolo, che era
disposizione di questa pubblicazione.
l’istruttore, mi aveva chiesto di entrare nella
famiglia Scout. Sono stata invitata a far parte di una comunità educativa e ho percepito in
quel momento quella che più avanti avrei focalizzato come la “Parola maestra” del “Libro
della Giungla”: “siamo di uno stesso sangue, fratellino, io e te”. Ho imparato a comprendere
che è lo stesso sangue che ci fa vivere e che ci accomuna pur provenendo da vissuti diversi.
Non è un modo di dire, assolutamente no! Forse qualcuno entra e fa lo Scautismo, mentre
altri nello Scautismo acquisiscono, per gradi, la consapevolezza della propria identità e
dell’ambiente in cui vivono costruendo un rapporto di fiducia reciproca con gli altri.
Entrando nel gruppo Monza 1 ho avuto modo di incontrare dei giganti: don Enrico Rossi – DER
(Assistente Ecclesiastico di Clan), don Carlo Galli (Baloo), Sandro Poli (Capo Clan), padre
Bernardino Bacchion (Assistente Ecclesiastico di Reparto). Quando ci sedevamo intorno al
tavolo rettangolare in casa di don Enrico, per parlare di formazione, era come entrare in un
mondo totalmente indirizzato al servizio della persona. La parola Cheftaine interpretava quel
mondo tanto più articolato del progetto educativo della parrocchia e del catechismo per i
bambini.
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