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Partecipai ai campi scuola di I° e II° tempo, fui Akela per diversi anni nei quali il tema della
coeducazione (era appena nata l’AGESCI) era un argomento forte in ogni riunione di Branca e
di gruppo. Organizzai incontri con psicologi e sociologi (genitori di Lupetti) e sperimentammo
l’ingresso delle Lupette nei Branchi maschili. Importante fu il contributo di Simona Bidoglia,
mia Bagheera, che di professione era maestra. Dal Comitato Centrale AGESCI ci fu chiesto di
redigere un documento da spedire a Roma sull’esperienza e ci fu dato assenso positivo, poi
ufficializzato nel ’78.
Importanti furono i confronti
con altri Branchi di Monza che
stavano a loro volta
sperimentando altri ambienti
fantastici. Si predisposero
attività comuni realizzate nei
diversi Branchi con rotazione di
capi con Guido Cova e Marco
Sala, lavoro molto arricchente,
non senza difficoltà, superate
sempre grazie proprio allo
spirito Scout!...
Successivamente rivestii altri
incarichi come responsabile di
1975 – Route col Gruppo di Monza
zona della branca L/C, aiuto
capo reparto, capo gruppo, animatore di CoCa.
Furono anni bellissimi che ricordo essere contraddistinti
dalla passione per l’educazione, da incontri speciali con
persone carismatiche con le quali ho condiviso i valori
dello Scoutismo vissuti nel profondo e realizzati in attività
entusiasmanti e coinvolgenti. La mia vita, le mie scelte, sia
in ambito familiare, il matrimonio con Antonio Locati, capo
reparto, con l’apertura all’affido, sia professionale che di
volontariato in parrocchia ed in Politica sono dipese molto
dall’esperienza Scout.
Un ricordo speciale e un ringraziamento lo devo a mia
cognata Ornella, che è stata per me un esempio di vita e di
scelte, anche per lei determinate dall’esperienza
Cheftaine, e che mi ha insegnato il vero e profondo Ornella Locati
significato del servizio.
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