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ROBERTO D’ALESSIO
MONZA
Credo che il lavoro fatto da Grazia, da Laura, da Giustino, in questo seminario, meriti che il
Centro di documentazione del MASCI di Monza prepari un Quaderno, è quasi fatto con tutte
le cose che sono state raccontate. Poi, come è stato detto da qualcuno in questa sede, dietro
le storie, magari risentendole con calma, rileggendole, si percepisce l'esperienza educativa
che oggi è venuta fuori.
Mi piacerebbe una battuta, visto che è presente l’AGESCI, ma non so se è possibile o se
bisogna fare un altro seminario, una battuta sul ruolo delle donne e degli uomini oggi.
GRAZIA PASTA
VILLASANTA
In risposta a Roberto D’Alessio
Vorrei rispondere a Roberto riguardo al ruolo delle donne e degli uomini oggi. Nel 1974,
quando io sono entrata, si parlava di coeducazione e del ruolo della donna e dell'uomo, e
quindi tutto quell'ambito particolare che poi ha portato all'ingresso delle Lupette nel Branco.
Ricordo bene che era stato chiesto al gruppo di Villasanta, alla luce dell’esperienza allora in
corso dell'introduzione delle Lupette, di scrivere un documento da inviare a Roma perché
venisse poi valutata, in buona sostanza, l’esperienza di Villasanta.
Che cosa abbiamo fatto? Abbiamo lavorato con Monza, perché Monza era il gruppo vicino.
C’erano tre Branchi a Monza e uno a Villasanta.
Abbiamo iniziato, noi capi, a trovarci insieme per organizzare in collaborazione le varie attività
e poi ruotavano. Mi ricordo Guido Cova, Marco Sala, ed io, Akela di Villasanta andavo al posto
di Guido, Guido andava al posto di Marco. In concreto abbiamo realizzato un'esperienza di
lavoro di coeducazione per capire come i vari Branchi al loro interno mettevano in relazione la
realtà maschile e la realtà femminile.
Abbiamo inviato una relazione della nostra sperimentazione a Roma e Roma ci ha risposto
riconoscendo quanto stavamo facendo e che, quindi, potevamo accogliere le Lupette nel
branco.
In sintesi questa la nostra esperienza del dopo Cheftaines e ricordo con gratitudine tutti
coloro che l’hanno resa possibile.
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