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5. CONSIGLIO GENERALE 1967
                (Rocca di Papa – Roma, 29-30 aprile e 1º maggio)
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            I lavori del Consiglio ripartirono ancora una volta dalla mozione del 1965 che prevedeva la guida
            femminile  dei  Branchi  "dove  le  condizioni  locali  lo  consigliano".  La  relazione  del

            Commissariato Centrale affrontò immediatamente i possibili impatti dell’introduzione delle

            Cheftaines  sul  Metodo  Scout,  sullo  sviluppo  dell’Associazione  e  sull’intera  struttura

            organizzativa.  Tuttavia,  si  evidenziarono  anche  alcuni  "fatti  nuovi"  provenienti  dal  mutato

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            contesto  socio-culturale  contemporaneo .  Secondo  il  Commissariato,  il  Metodo  Scout
            doveva  necessariamente  considerare  ogni  elemento  in  un’ottica  unitaria.  Non  era  quindi

            sufficiente analizzare la questione come un semplice problema tecnico o metodologico, né

            limitarsi ad ipotizzare eventuali conseguenze per lo sviluppo della Branca Lupetti, poiché tali
            preoccupazioni  erano  da  considerarsi  infondate.  L'obiettivo  era  più  ampio:  tenere  conto  di

            quelle "novità" sociali che avrebbero potuto influenzare profondamente l’esperienza educativa

            nel Movimento Scout. Tra i "fatti nuovi" emergeva innanzitutto un dato significativo: la crescente

            convivenza tra ragazzi e ragazze in ambito sociale e associativo. Questo scenario poneva lo
            Scautismo di fronte a tre possibili scelte: studiare un'apertura alla coeducazione, opporsi a

            essa oppure accettare forme  occasionali di  convivenza  tra i due sessi. Altri aspetti emersi

            includevano  la  necessità  di  armonizzare  il  passaggio  tra  le  diverse  Branche  con  quello

            scolastico  e  le  potenziali  implicazioni  della  guida  femminile  sui  principi  tradizionali  del
            Lupettismo.  In  particolare,  si  temeva  che  la  presenza  delle  Cheftaines  potesse  modificare

            alcune dinamiche consolidate, rendendo meno efficace il modello rappresentato dalla figura

            di Baloo nei confronti dei Lupetti . Si trattava quindi di temi complessi che richiedevano una
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            discussione  profonda,  come  effettivamente  avvenne  durante  il  Consiglio.  Al  termine  del
            dibattito, il Commissario Centrale sottolineò con decisione:

                      "Va notato forse che, a differenza di quanto accaduto altre volte, non si apre oggi, su
                     questo argomento, davanti a noi la larga e facile strada della non scelta " .
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            25  Relazione del Commissariato Centrale al Consiglio generale in merito al punto 12 dell’ordine del giorno in
            Archivio Storico Centro Documentazione AGESCI, ASCI, II ASCI, Consiglio Generale, Adunanze del Consiglio,
            [1967], fasc. 25, p.1-4
            26  Lo Scautismo era già coinvolto in una serie di trasformazioni di “modernizzazione” che riguardavano la divisa e
            la grafica della stampa associativa V. Schirripa, Giovani sulla frontiera. Guide e scout cattolici nell’Italia
            repubblicana (1943-1974), Roma 2006, p.142-143
            27  Si veda nota 9.
            28  Relazione del Commissariato Centrale al Consiglio generale in merito al punto 12 dell’ordine del giorno in
            Archivio Storico Centro Documentazione AGESCI, ASCI, II ASCI, Consiglio Generale, Adunanze del Consiglio,
            [1967], fasc. 25, p.3.
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