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UN PO’ DI STORIA
Giustino Pasciuti
Il seminario dedicato alle Cheftaines, organizzato dalla Comunità MASCI MonzaBrianza e
AGESCI BRIMINO, si è tenuto a Monza presso la Biblioteca del Carrobiolo il 22 febbraio 2025.
Questo evento ha rappresentato un importante occasione per un ampliamento della
riflessione sullo Scautismo al femminile, proseguendo il percorso avviato con il seminario sul
Guidismo del 26 aprile 2024. La storia delle Cheftaines, spesso poco nota e raramente
considerata nelle pubblicazioni sullo Scautismo, sia maschile che femminile , merita maggiore
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attenzione per comprendere il ruolo fondamentale che esse hanno avuto nella vita dei Branchi
nel dopoguerra e nel loro sviluppo negli anni Cinquanta e Sessanta. In quegli anni, la carenza
di Akela maschi rappresentava un serio ostacolo per le attività dei Branchi e la formazione dei
Lupetti, un aspetto essenziale per garantire la vitalità dei Reparti. L’impiego temporaneo dei
Rover, provenienti dai Clan, serviva a tamponare l’emergenza, ma non affrontava i problemi
strutturali che mettevano a rischio la sopravvivenza stessa delle unità. La stessa situazione,
comune anche nello Scautismo europeo aveva spinto alcune realtà d’Oltralpe a cercare
soluzioni più organiche (in particolare Francia e Belgio). La risposta allo stato di fatto furono le
Cheftaines che vennero integrate nelle unità dei Lupetti, ma in Italia la loro introduzione trovò
maggiori resistenze. In alcuni casi, infatti, queste “Donne Scout” furono persino costrette a
registrarsi con nomi maschili in una associazione che era esclusivamente maschile. In
Lombardia l’ingresso ufficiale delle Cheftaines nei Branchi avvenne a partire dal 1950 [foto
lettera]. Il Commissario Centrale infatti scrisse ai Commissari regionali:
“… a seguito del voto del Consiglio Generale con cui veniva approvata la relazione del
Commissario Centrale Catani sul Lupettismo, è confermato che la direzione dei
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Branchi dell’ASCI è affidata in maniera univoca a Rover Capo Branco.
Per il medesimo voto del Consiglio Generale, onde risolvere la questione di qualche
Branco affidato a Cheftaines è delegata al Commissariato Centrale la facoltà di
concedere per casi ben definiti, limitatissimi e con ogni garanzia, la continuazione ad
tempus di esperimenti di Branchi autonomi, in atto alla data dell’8.1.1950 “
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1 Si possono ricordare, solo a titolo d’esempio, in ambito lombardo due contributi recenti:
F. Pavanati, La conduzione femminile dei Branchi, ovvero il dibattito sulle Cheftaines in Storia della Branca
Lupetti e Coccinelle in Lombardia, Milano 1997 [ciclostilato];
G. Brambilla, Le “Cheftaines” a Monza in Lo Scautismo monzese dagli anni ’60 al 2019, Belluno 2020, pp.86-92
In ambito nazionale: M. Sica, Storia dello Scautismo in Italia, Firenze 1973, pp.261-262; Guidismo, una proposta
per la vita. Storia dell’AGI, 1943-1974, Roma 2004, non ne fa cenno.
2 Fausto Catani, Commissario Centrale della Branca Lupetti in Gli incarichi centrale dell’ASCI 1916-1966,
<<Estote Parati>> 108-109(1966), p.126.
3 Comunicazione del Commissario Centrale ai Commissari regionali, Roma 28.1.1950, Centro di
Documentazione AGESCI Lombardia, Ente Baden – Milano.
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